I rischi nei licenziamenti - Licenziamenti Disciplinari
Uno degli errori più costosi che un’azienda può commettere è sottovalutare i rischi di un licenziamento.
Ogni licenziamento, che sia disciplinare, economico o conseguente a malattia o inidoneità presenta dei rischi specifici: oggi vediamo quali sono e come evitarli.
I licenziamenti disciplinari
Il primo rischio riguarda i licenziamenti disciplinari, che sono tra i più delicati e spesso sottovalutati dalle aziende.
La legge richiede tre elementi fondamentali per rendere un licenziamento disciplinare valido e resistente a un contenzioso.
La contestazione
Il primo elemento è la contestazione. Deve essere specifica, circostanziata e tempestiva. Non basta addurre una “violazione delle regole aziendali”: è necessario indicare i fatti, le date e le modalità.
Questo permette al lavoratore di comprendere esattamente cosa gli viene contestato.
Diritto di difesa
Il secondo elemento è costituito dal diritto di difesa.
Tra la contestazione e l’eventuale licenziamento devono trascorrere almeno cinque giorni, così il dipendente può presentare giustificazioni o spiegazioni, anche assistito da un rappresentante sindacale.
Saltare o comprimere questa fase può rendere l’intero licenziamento annullabile.
Proporzionalità
Il terzo elemento consiste nella proporzionalità della sanzione.
Anche se il fatto è provato, il licenziamento è legittimo solo se la condotta compromette in modo irreversibile il rapporto di fiducia.
In caso di violazioni lievi o in assenza di precedenti disciplinari e quindi se manca la proporzionalità tra il fatto contestato e la sanzione, il giudice può considerare il licenziamento sproporzionato e dichiararlo illegittimo, con effetti che vanno dal risarcimento alla reintegrazione, a seconda del regime applicabile.
Documentazione interna
Altri errori comuni riguardano la mancanza di documentazione interna, come nel caso di regolamenti aziendali non aggiornati, codici disciplinari non affissi in luogo accessibile ai lavoratori o l’assenza di elementi fattuali che supportino la contestazione.
In assenza di questi elementi, anche un comportamento grave rischia di non reggere in tribunale.
Uniformità di trattamento
Infine, va considerata l’uniformità di trattamento: sanzioni diverse per comportamenti simili in passato potrebbero far apparire il licenziamento arbitrario o discriminatorio.
Conclusioni
Possiamo dire, quindi, che un licenziamento disciplinare sicuro non dipende solo dalla gravità del fatto contestato, ma da come viene costruito l’intero procedimento, passo dopo passo.
Nei prossimi video-articoli parleremo dei rischi legati ai licenziamenti economici e a quelli per malattia o inidoneità.
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